L’azzurro dell’amicizia di Imma Pontecorvo

Buongiorno lettori,

oggi vi parlo di ” L’azzurro dell’amicizia ” un racconto che tratta di una tematica diffusa tra gli adolescenti, il bullismo e il razzismo. Più che una recensione, la mia è una segnalazione per invogliarvi a leggere questa storia.

Titolo: L’azzurro dell’amicizia

Autore: Imma Pontecorvo

Edizione: Self publishing

Prezzo cartaceo: € 6.80

Prezzo ebook: € 2.49

Genere: Narrativa

Trama: Alessia è un’adolescente come tante, con un’innata passione per la danza e soprattutto per la scrittura; da grande infatti sogna di diventare una giornalista.

Condivide questi interessi con la sua migliore amica, Shaila, di origini indiane. Entrambe non hanno mai badato al diverso colore della pelle o alla differenza tra le proprie culture di origine.

All’inizio del secondo anno di liceo, però, l’inserimento in classe di due ripetenti, Gilda e Iolanda, romperà gli equilibri. Fin dai primi giorni, Shaila viene aggredita dalle due bulle con insulti razzisti e minacce di violenza. Solo grazie all’autenticità di quel bene sincero che provano l’una per l’altra, Shaila e Alessia riescono a permettere che il bene trionfi sul male ridipingendo le loro vite di azzurro. Una storia di due ragazze adolescenti ispirata a fatti reali, che affronta i temi della disuguaglianza sociale, del razzismo e del bullismo in contesti scolastici ed extrascolastici, e che intende aprire un dialogo tra adulti e minori al fine di sensibilizzare le coscienze su questi temi che negli ultimi anni stanno condizionando la vita di molti adolescenti.

Recensione

Alessia e Shaila sono amiche inseparabili, vanno nella stessa scuola, frequentano lo stesso corso di danza e hanno una passione in comune, la scrittura.

Sono delle brave studentesse ma la loro vita comincia ad essere segnata quando in classe arrivano due compagne nuove.

Due bulle che decido di prendere in giro Shaila per il colore della sua pelle, ma le cose degenerano quando dalle parole passano alla violenza.

Le due amiche pensano di affrontare il problema da sole ma non è così, non si può essere da soli quando si affrontano questi problemi. Credo che gli insegnanti e i genitori non servano solo a romperci le scatole ma servano anche per aiutarci in momenti che non possiamo affrontare da soli.

Alessia e Shaila sono un esempio di cosa fare in momenti come questi. Ho sempre pensato che le parole fanno più male di un pugno, prendere in giro una ragazza perché ha la pelle più scura o perché è un po’ in carne è una cosa crudele.

Attraverso questo racconto, Imma vuole raccontarci di un episodio grave di bullismo, sottolineando come sia importante parlarne e discutere con le persone che ci vogliono bene e ci circondano.

I compagni di Alessia e Shaila sapevano benissimo cosa stava succedendo con le nuove arrivate, eppure nessuno ha preso le loro difese. Posso anche capire perché, la paura di venire bullizzati è più forte del voler fare ” giustizia”.

Il racconto di Imma è consigliato a chiunque, soprattutto ai ragazzi che vanno alle medie e al liceo. Sarebbe bello se questo testo si diffondesse nelle scuole.

Cosa ne pensate di queste problematica del bullismo? Siete mai stati vittima di bullismo anche in forma lieve? Vi siete mai sentiti  presi in giro per qualcosa ?

Letizia

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