La città delle Bestie di Isabel Allende

Buongiorno lettori

Oggi vorrei parlarvi di uno dei due libri che ho acquistato per avere la coperta omaggio della Feltrinelli, il libro in questione è ” La città delle Bestie ” di  Isabel Allende. Vista la quantità di libri che ha scritto e viste le recensioni più che positive ho pensato di leggere qualcosa di suo. Ho fatto un po’ di fatica a scegliere quale libro prendere, tutti hanno una trama molto intrigante e sicuramente nei prossimi mesi andrò a prendere altro.

Titolo: La città delle Bestie

Autore: Isabel Allende

Prezzo cartaceo: € 8.07

Prezzo ebook: € 3.99

Genere: Narrativa contemporanea

Numero di pagine: 256

Trama: Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l’eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell’Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali, dalle banali punture d’insetti all’incontro con animali feroci, come l’affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c’è anche Nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia. Questo è il primo romanzo di una trilogia pensata per gli adolescenti, ma adatta anche al pubblico adulto della scrittrice.

Recensione

Alex è un ragazzo di 15 anni, data la malattia della mamma, viene obbligato a passare un po’ di tempo con la nonna Kate. Peccato che l’idea a lui non piaccia particolarmente, la nonna è una persona bizzarra, poco affettiva e inoltre è una grande viaggiatrice, così Alex si vede costretto a seguirla in Amazzonia.

Certamente il viaggio che Alex affronta non è proprio il massimo, tanto per cominciare la nonna non va a prenderlo all’aeroporto e il ragazzo è costretto a trovare la casa da solo. Dopo una sere di piccole disavventure ecco che comincia il viaggio più strano ma alla stesso tempo magnifico che Alex abbia mai fatto.

Arrivati in Amazzonia a loro si aggiunge una squadra per il reportage di questa missione, infatti la nonna è li per scrivere un articolo riguardante una creatura mitologica chiamata la Bestia e per parlare degli Indios di quella zona. Si vocifera che quegli uomini non siamo mai venuti a contatto con la civiltà e che quindi vivono ancora come nell’età della pietra.

Alla missione si aggiungono Nadia, una ragazzina dell’età di Alex, il padre della ragazza e una scimmietta. I due ragazzi diventano presto amici e saranno proprio loro i protagonisti della seconda metà del libro.

La prima parte infatti è più incentrata sul viaggio che affrontano, la scrittrice ci narra nei minimi particolari il luogo che circonda i personaggi, il carattere di questi ultimi, ma anche le sensazioni che Alex prova durante il viaggio.

Un piccolo aneddoto, sono sempre stata un po’ difficile in fatto di cibo, non mangio mai niente se prima non so esattamente cosa ho davanti. Ma se c’è una cosa che i miei mi hanno insegnato è: posto che via, cibo che trovi. Addirittura mi dicevano se non mangi muori di fame, qui non siamo a casa, un po’ traumatico ma efficacie. Alex è un po’ come me, anche lui è parecchio difficile in fatto di cibo, tanto che nella prima parte si capisce bene che il suo problema è il cibo e si nutre solo di banane, ma anche lui imparerà ad adattarsi al cibo locale senza farsi domande su cosa sta mangiando.

Il modo in cui Isabel Allende descrive il luogo e i personaggi è qualcosa di unico, la capacità di raccontare dell’autrice riesce a coinvolgere il lettore fino a renderlo partecipe del viaggio. Per tutta la lettura ho avuto quella sensazione di essere anche io li nella barca con loro, di sentire il rumore dell’acqua e il suono degli animali, gli odori.

Ogni personaggio è ben caratterizzato, da Alex alla nonna passando per Nadia. Una particolare attenzione è stata dedicata alle figure degli Indios e del luogo che li circonda. Anche la figura della bestia, che rimane una figura abbastanza misteriosa e inquietante, trova poi il suo momento ideale aprendoci così un mondo magico.

Non so se mai nella vita riuscirò a vedere questo luogo incantato e incontaminato, ma grazie ad Isabel posso almeno sognare e immaginarlo.

Avete mai letto qualcosa di Isabel Allende? Cosa ne pensate?

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